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Castelli e Siti Archeologici

 

Castello e torre campanaria

Castello e torre campanaria
Piazza del Municipio, 1 Lajatico

La struttura muraria dell’antico castello fa pensare ad un insediamento medievale e si trova nella parte alta del paese. La facciata presenta un ingresso con arco a sesto acuto e lateralmente uno stemma in pietra raffigurante il simbolo della Croce Pisana. In alto a destra è posto il leone in pietra col giglio di Firenze.Sotto la porta d’ingresso si trova una bifora circondata da sei stemmi, di cui solo uno ancora visibile e raffigurante un’aquila, probabile stemma della famiglia Gotti Lega.Nel piccolo atrio d’ingresso si osservano alcune scene in pietra che riguardano la battaglia tra Pisa e Firenze.A destra sorge la torre campanaria caratterizzata da una bifora e da una struttura quadrata in ferro che regge una campana.
Il castello fu venduto ai fiorentini da Pietro Gaetani nel 1405 e fu distrutto dalle stesse truppe fiorentine nel 1435 per sconfiggere la Repubblica marinara di Pisa.

Borgo di Orciatico

Borgo di Orciatico
Orciatico-Lajatico

Situato dirimpetto alla Rocca di Pietracassa, Orciatico ha seguito quasi sempre le vicende di Lajatico, a partire dalla loro assegnazione, intorno alla fine del secolo XII, al vescovo di Volterra.È la più importante frazione del comune di Lajatico, situata su un colle a 313 metri di altitudine, ad 8 chilometri di distanza dal capoluogo; oggi presenta i pittoreschi caratteri dell’antico borgo, recentemente restaurato.

Torre Civica

Torre Civica
Piazza Plebiscito  Guardistallo

Il palazzo della Torre Civica ospita attualmente la Cassa di Risparmio. È stata la casa natale di Rodolfo Siviero (1911-1983), soprannominato lo 007 dell’arte italiana in quanto ha dedicato la vita al recupero delle opere d’arte trafugate e portate in Germania dai Nazisti.

Castrum di Guardistallo

Castrum di Guardistallo
Guardistallo

Arrampicato sulla collina a trecento metri di altezza, tra il mare e gli Appennini dell’entroterra, Guardistallo è stato una grossa borgata di origine longobarda con castello e cassero ancora esistenti nel 1833, antico feudo sotto la signoria dei Della Gherardesca che nel 1154 ne fecero dono al vescovo di Volterra.Posto sotto il dominio di Pisa, vi si ribellò durante la minaccia portata alla Repubblica pisana da Luchino Visconti. Ridotto all’obbedienza, ne seguì le sorti sino alla vittoria, nel 1406, di Firenze, alla quale giurò fedeltà. Occupato nel 1447 dall’esercito di Alfonso d’Aragona, re di Napoli, fu poco dopo riconquistato dai fiorentini contro i quali partecipò alla sfortunata ribellione condotta da Pisa.
Ancora oggi offre non pochi reperti della sua importante storia medievale, come ad esempio i ruderi della rocca, cui si accede attraverso una porta che conserva molti dei suoi caratteri originali. All’interno della rocca sono visibili il tracciato delle mura ed alcune antiche case. Anche il borgo conserva deliziosi angoli di origine medievale inseriti, almeno in parte, nella loro primaria planimetria.

Castello di Montevaso

Castello di Montevaso
Montevaso-Chianni

Nota: la strada che da Chianni porta a Castellina Marittima attraversa il Monte Vaso.

Antico castello che dominava le colline tra il torrente Sterza e l’alto corso del fiume Fine, fu oggetto di controversie tra la diocesi di Pisa e Volterra a causa della sua posizione di confine.I resti della doppia cinta muraria del castello di Montevaso consentono un’attendibile interpretazione della sua ampia ed imponente struttura, messa in relazione con le attività estrattive sviluppatesi per la presenza di importanti vene minerarie.< Il castello risulta costituito da due aree distinte ma coerenti: quella signorile sulla sommità del monte e quella insediativa immediatamente circostante.