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villa pisa

Villa di Montecchio

Villa di Montecchio
Calcinaia

Nota: la villa è stata ristrutturata con 42 appartamenti privati; al suo esterno un parco con piscina, campi da tennis, pista cicloturistica. La chiesetta annessa è stata trasformata in piccola sala convegni utilizzata dal Comune.

Descrizione

Villa signorile, ex castello, poi convento dei Certosini di Calci, sorge su una collina in posizione panoramica tra Calcinaia e Montecalvoli.
Oggi è lambita dall’Arno solo nella sua parte sud, mentre un tempo lo era anche sui lati est e ovest, quando l’Arno bagnava i territori meridionali del castello di Bientina e la cinta muraria di Vicopisano.
Il castello di Montecchio si trovava sulla riva destra dell’Arno, allora navigabile, e controllava il traffico fluviale.
Poco distante dalla villa, pare sorgesse l’umile dimora dove nacque nel 1136 Santa Ubaldesca Taccini, come ricorda una lapide sulla facciata.
Nell’Ottocento la villa non era solo una residenza nobiliare di oltre 100 vani con cantine, scuderie e granai, ma anche un centro studi con due musei (mineralogico e paleontologico) ed una biblioteca ricchissima. Tutto ciò è andato perduto durante l’ultima guerra, quando la villa subì pesanti danni.

Villa Rosselmini

Villa Rosselmini
Via Rosselmini, 10
56011 -Calci  Tel 050-934226 –  Fax 050-934226

Nota: la villa ospita attualmente un agriturismo.
 
Descrizione

Costruzione del Settecento con statue in marmo sul frontone diretto della facciata che reca in mezzo il grande stemma gentilizio in marmo della famiglia Rosselmini, con i bassorilievi di busti femminili, sempre in marmo, posti sulle finestre del piano rialzato, cui si accede per mezzo di una scala a 2 rampe.
Sulla porta è posto il busto marmoreo dell’imperatore Claudio.
La graziosa cappella settecentesca intitolata alla Vergine Bambina, in sobrio stile barocco, presenta una piccola torre campanaria.
L’interno è voluminoso, con raffinati medaglioni a stucco raffiguranti storie della Vergine Bambina.
Sull’altare maggiore è posto il dipinto raffigurante la Madonna con Bambino, opera del Tempesti.
La piccola sagrestia reca un’epigrafe commemorativa dell’abate fondatore Carlo Rosselmini (1767).