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Pisa da studiare

Pisa da studiare

Norcinerie alla pisana

Dal buristo al salame al vino, dalla spuma di gota al burischio, alla spalla: i salumi tipici della provincia si distinguono per il loro irresistibile gusto rustico.
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Verde nettare di frantoio

Documentata fin dall’epoca etrusca, la coltivazione dell’olivo è uno dei pilastri della cultura materiale pisana. Il clima, caratterizzato da particolari escursioni termiche fra giorno e notte e reso mite dalla vicinanza del mare, e i terreni calcarei e sassosi sono condizioni ideali per una maturazione ottimale delle olive.

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Profumo di pascoli

Il Pecorino delle Balze Volterrane – o Pecorino Pisano – è un formaggio a latte crudo che può essere consumato sia fresco che stagionato.
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Mosaico di sapori

Stretto fra le province di Lucca, Firenze, Siena, Grosseto e Livorno e il Mar Tirreno, il territorio pisano comprende il Valdarno inferiore, il bacino del Cecina e il tratto terminale del Serchio.

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Il sacro legume a testa d’ariete

Il cece è un alimento nobile e popolare al tempo stesso.
Appartiene alla storia, oltre che alla cultura pisana dell’alimentazione. Si narra che nel 1284 durante la battaglia della Meloria i pisani furono catturati dai genovesi e da questi furono trattenuti a lungo prigionieri nelle stive delle loro navi: sarebbero così morti di fame.
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